Ossigeno/Ozono terapia. Il trattamento coadiuvante di ampio spettro.

Il ruolo dell’Ossigeno-Ozono terapia

Dalla scoperta dell’ozono per merito del farmacista tedesco Christian Friedrich Schönbein nel 1840, l’ utilizzo dell’ozonoterapia in campo medico è costantemente aumentato in molte parti del mondo e professionisti della sanità stanno ora dimostrando un sempre maggiore interesse verso i benefici dell’ozono ed i suoi meccanismi di azione. Di conseguenza, con l’aumento di ozono terapisti nel mondo, il numero di pazienti che ne possono beneficiare è cresciuto.

Questa tecnica terapeutica si avvale dell’Ozono medicale, un gas che viene utilizzato in medicina per la cura di numerose patologie. La concentrazione della miscela di gas non sono considerate pericolose per l’organismo umano; studi di tossicologia hanno dimostrato l’assenza di quegli effetti dannosi che invece sono caratteristici dell’ozono come inquinante atmosferico. Le vie di somministrazione, ad eccezione di quella inalatoria (tossica ed irritante per l’apparato respiratorio), non prevedono reazioni avverse quando utilizzate secondo criteri scientifici.

Grazie alla formazione di idroperossidi, l’Ozono medicale svolge le proprie attività biochimiche che determinano in maniera paradossale un effetto anti-ossidante; tutti i principali enzimi che intervengono nei meccanismi di inattivazione ossidativa (SOD, GPX etc.) subiscono un aumento di produzione che supera di gran lunga l’impatto ossidativo della miscela di gas somministrato (effetto a cascata). In ultima analisi la sicurezza della tecnica è rappresentata: dalla formazione di idroperossidi (molecole scarsamente reattive), dalla assenza di produzione di radicali liberi dell’ossigeno a pH fisiologico, dall’enorme quantità di anti-ossidanti prodotti che supera l’effetto “tampone” anti-ossidativo.

A livello articolare regola l’omeostasi biochimica rallentando i processi infiammatori cronici ed acuti come in corso di osteoartrosi o artrite reumatoide (modulazione dell’attività collagenasica / proteasica).

Le caratteristiche e il meccanismo biochimico

Cos’é L’Ossigeno Ozono Terapia: é una terapia basata sull’erogazione di una certa quantità di ozono nell’organismo, attraverso varie tecniche e, su alcune patologie, ha permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati, grazie ad:

Effetto antibatterico ed antivirale di tipo locale e sistemico: a livello locale per l’ossidazione dei microbi, a livello sistemico per attivazione del sistema immune.

Azione antiossidante: Attiva la proteina Nrf2, che avvia la produzione di antiossidanti endogeni, potenziandone le difese antiossidante.

Favorisce il rilascio e l’utilizzo dell’ossigeno corporeo: stimola la produzione di 2,3 Difosfoglicerato con la conseguente facilitazione di rilascio di O2 ai tessuti.

Azione immunomodulante: induttore delle citochine, sostanze fondamentali per la regolazione dell’attività del sistema immunitario.

Azione antalgica e miorilassante: l’ossidazione (inattivazione) dei metaboliti algogeni; miglioramento della microcircolazione sanguigna locale per una modulazione dei livelli di ossido nitrico, inattivazione delle caspase.

Le vie di somministrazione

La somministrazione può avvenire in maniera:

  • ocale: mediante applicazione di una campana o di un sacchetto di plastica reso opportunamente stagno, in cui viene fatto fluire l’O2/O3; tubarica, tonsillare, vaginale, rettale. Acqua ozonizzata e olio ozonizzati.
  • Sistemica: viene abitualmente iniettato per via intramuscolare, sottocutanea ed intra articolare. Con l’utilizzo dell’autoemotrasfusione (piccola o grande): eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in un contenitore inerte, viene trattato con la miscela di O2/O3 e successivamente reinfuso.

Indicazioni cliniche

Angiologia*: Attivatore circolatorio, insufficienza venosa: ulcera diabetica, ulcera post-flebitica, ischemia, piaghe da decubito e gangrene, flebopatie, vasculopatie periferiche.

Arteriopatie: Favorisce il rilascio e l’utilizzo dell’ossigeno corporeo.

Artropatie: Ernia discale, reumatismo articolare, lombosciatalgie, gonartrosi, osteonecrosi.

Chirurgia: Pre e Post intervento chirurgico.

Dermatologia: Acne, eczema, lipodistrofia (Cellulite), infezioni varie.

Ginecologia: Anessiti tubariche, Bartoliniti, infezioni batteriche e protozoarie, micosi, vaginiti.

Malattie intestinali: Morbo di Crohn, coliti, dismetabolismi, intolleranze alimentari, ulcera gastrica, giardiasis, infezioni per Helicobacter, gastriti, stipsi ostinate.

Malattie virali: Herpes zoster e simplex, epatite.

Neurologia: Cefalea a grappolo, stati di depressione, malattie neurovascolari, riabilitazione neuromotoria, fibromi algia.

Odontoiatria: Trattamento carie e disinfezione post chirurgia implantare, osteonecrosi.

Oncologia: Adiuvante nella radio/chemioterapia.

Sistema Immunitario: Immunomodulante, malattie di natura auto immune: artriti, sclerosi Multipla.

Urologia: prostatiti e iperplasia prostatica.

Medicina Estetica: Cellulite, teleangectasie, varici, linfedema, elasticità dei tessuti, rughe.

Situazioni in cui Il Plasma arricchito di Piastrine (PRP) attivato con ozono (PRPO3) prelevato dal medesimo paziente (Autologo), potenzia l’effetto. PRPO3 contiene (e rilascia in seguito a degranulazione) diversi fattori di crescita e citochine in grado di stimolare il tessuto osseo e il connettivo. Il PRPO3 rappresenta una tecnologia innovativa, riguardano la possibilità di riparazione del tessuto osseo, articolare, epidermico e delle ferite grazie anche alla capacità dell’Ozono di stimolare il rilascio dei fattori di crescita.

Bibliografia: Sono presenti oltre 2400 lavori scientifici nella banca dati ISCO3 / Zotero link: http://www.zotero.org/groups/isco3_ozone

Le principali aree di intervento dell’Ozono Terapia

Patologie vascolari

Questa terapia è indicata nel trattamento di problemi di circolazione sia arteriosa sia venosa e nelle ulcere da decubito e croniche dove si associa l’effetto disinfettante dell’ Ozono che favorisce l’azione trofica e la riepitelizzazione dei tessuti. In particolare, grandi vantaggi si hanno nel trattamento delle patologie del microcircolo (gambe gonfie e pesanti), cefalee vasomotorie e/o a grappolo e la maculopatia degenerativa dell’occhio.

Patologie ortopediche

In numerose patologie a carico dell’apparato Osteo-articolare e Muscolo-Scheletrico, caratterizzate da accentuata sintomatologia dolorosa, la terapia viene utilizzata con ottimi risultati. II suo impiego é efficace sia nelle affezioni acute a manifestazioni infiammatorie, sia in quelle degenerativo-croniche. I risultati ottenuti evidenziano un notevole miglioramento nelle patologie a carico delle piccole articolazioni quali quelle delle mani e dei piedi.

Ernie e protrusioni discali lombari e cervicali

Poiché alla base di queste alterazioni c’é un conflitto, in uno spazio limitate, tra la radice nervosa spinale e la massa distale nel canale spinale, le tecniche tradizionali agiscono sulla struttura distale, indebolendo o eliminando, quindi, tale struttura, col rischio di una degenerazione artrosica e di una nuova protrusione e relativo conflitto discoradicolare. La regressione della sintomatologia é rapida e completa, i vantaggi rispetto alle altre metodiche tradizionali sono rappresentati soprattutto dall’assenza di effetti collaterali e dall’elevatissima efficacia. Le tecniche percutanee sono utilizzate da molti anni per l’ablazione dei dischi intervertebrali protrusi e prolassati.

Osteoartrosi

L’osteoartrosi é «la principale malattia invalidante» del mondo ed interessa circa in 10% dell’intera popolazione mondiale, e il 50% di quella oltre 60 anni. Ad essa é dovuta la riduzione delle capacità lavorative ed il normale svolgimento delle più comuni attività quotidiane, quali quelle domestiche o quelle legate alla cura della persona. Esso insorge dapprima solo durante il movimento articolare, specialmente dopo immobilità, al risveglio mattutino o per movimenti nel sonno, con carattere lancinante, In fasi più tardive compare anche a riposo, favorito da precedente abuso articolare o da cambiamenti meteorologici. Grazie alla sinergia fra le cure storiche e quelle all’ozono, si evidenzia un netto miglioramento nell’osteoartrosi sia per ciò che riguarda la funzione, sia per il dolore. Si viene così a spezzare il circolo vizioso rappresentato da; alterazione morfologica, rigidità articolare, dolore, contrattura muscolare antalgica, deficit funzionale. L’Ozono oltre ad abbassare costantemente la sintomatologia dolorosa, favorisce il rilassamento delle fasce muscolari coinvolte con conseguente recupero nella flessibilità e funzionalità complessiva.

Arteriopatie periferiche

La terapia é indicata nei problemi di circolazione arteriosa, per il suo effetto positivo sulle condizioni di insufficiente apporto di O2 ed in particolare nei confronti delle arteriopatie obliteranti caratterizzate da claudicatio intermittens, con dolore, cianosi e gravi alterazioni trofiche.

Malattie venose, ulcere trofiche

Nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica, si opera ormai da tempo riscontrando risultati positivi, sia sotto l’aspetto funzionale che estetico. I pazienti hanno evidenziato un miglioramento della condizione vascolare di entità significativamente maggiore, a parità di tempo, o significativamente più rapida a parità di effetto, rispetto al trattamento di riferimento. La tecnica dall’ozonoterapia per auto-emotrasfusione presenta elevata efficacia, buona tollerabilità ed ottima accettabilità nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica. L’efficacia dell’Ozono nel trattamento di piaghe ed ulcerazioni é stata dimostrata ottenendo disinfezione delle lesioni e conseguente effetto trofico, il processo di guarigione é favorito in quanto tale trattamento migliora l’apporto di ossigeno nell’area danneggiata ed accelera i processi metabolici.

Ipodermiti indurative e lipodistrofie localizzate (cellulite): Le lipodistrofie localizzate e le ipodermiti indurative (Panniculopatie) sono diverse manifestazioni di un problema medico vero e proprio: la cellulite. Questa é una condizione patologica e non un semplice inestetismo e pertanto deve essere trattata in tempo con una terapia medica adeguata. Una metodica che presenta risultati scientificamente verificabili ed accettati é rappresentata dall’O2/O3 terapia.

Medicina fisica e riabilitativa

A fianco dei trattamenti in fisioterapia, che prevedono l’impiego di metodiche fisiche quali l’energia tecnica, elettrica, luminosa e meccanica, si può collocare l’Ossigeno-Ozono quale terapia emergente sia nei trattamenti di specifiche patologie in corso, sia in ambito strettamente riabilitativo. Le proprietà antinfiammatorie dell’Ozono determinano risultati positivi anche nel trattamento delle osteocondriti, delle artropatie croniche degenerative, delle gonartrosi e delle coxartrosi; specifiche condizioni in cui incappano spesso gli sportivi, andando incontro ad infiammazione e dolore. Da non trascurare, infine, é la capacita dell´Ozono di agire da decontratturante nei distretti in cui persistono esiti di traumi o di attività motoria esercitata in modo non corretto.

Immunopatie

L’ozono è un induttore ideale delle citochine, sostanze fondamentali per la regolazione dell’attività del sistema immunitario, I risultati suggeriscono l’utilizzo delI’O2/O3 ad appropriate concentrazioni, nell’ambito dei protocolli di chemioterapia, con lo scopo di aumentare l´efficacia terapeutica senza incrementare la tossicità.

L’azione immunomodulante deIl’O3 ha portato a numerose ricerche sull’efficacia di tale terapia nel contrastare di malattie virali e batteriche e le relative manifestazioni sintomatiche. La ricerca sugli effetti biologici dell’ozono a carico dei linfociti ha portato a concludere che può esercitare un effetto stimolante sulla produzione dette citochine. Queste comprendono una serie di sostanze tra cui: interferoni, fattore di necrosi tumorale e interleuchine, con proprietà antivirali e ImmunomoduIanti.

Un’interessante osservazione scientifica degli ultimi anni (2003) è che l’Ozono possa essere generato in vivo da neutrofili attivati. Questa scoperta assume notevole rilevanza poiché dimostrerebbe il ruolo fisiologico dellOzono, o di molecole simili, non solo come agenti battericidi ma come parte integrante dei meccanismi fisiologici di amplificazione dell’infiammazione e modulazione di geni associati.